Motore di automazioni con webhook per GLPI

Ricevete webhook da qualsiasi sistema esterno, mappate i dati con JSONPath e attivate azioni in GLPI – il tutto senza scrivere una riga di codice.

Integrazione bidirezionale tra sistemi – senza script personalizzati, senza middleware esterno. Il modulo Automazioni di NexTool trasforma GLPI in un hub capace di ricevere eventi e reagire ad essi in modo autonomo.

Il problema

I team IT che operano molteplici strumenti – monitoraggio, ITSM, e-commerce, ERP, piattaforme di osservabilità – affrontano quotidianamente il divario tra i sistemi. Quando un allarme scatta in Zabbix o un ordine arriva nell'e-commerce, qualcuno deve aprire manualmente il ticket in GLPI, compilare i campi e assegnare i responsabili. Ogni intervento manuale è un punto di fallimento e un'opportunità di ritardo.

Le soluzioni generiche come Zapier o Make funzionano per i casi semplici, ma richiedono un account esterno, hanno un costo per operazione e restano fuori dal controllo del team. Per le operazioni che richiedono tracciabilità, sicurezza e integrazione profonda con GLPI, la risposta deve vivere all'interno dell'ambiente stesso.

Come funziona il modulo Automazioni

Il modulo opera su tre pilastri:

  • Ingresso (Trigger) – Un endpoint webhook stateless riceve richieste POST da qualsiasi sistema esterno. Ogni flusso ha un token unico e autenticazione HMAC SHA-256, garantendo che solo le fonti autorizzate possano attivare azioni.
  • Elaborazione (PayloadMapper) – Il payload JSON ricevuto viene mappato con JSONPath semplice. Trasformazioni avanzate come map_priority, resolve_user_by_email e resolve_category_by_name convertono i dati esterni in campi nativi di GLPI senza necessità di codice.
  • Uscita (ActionRunner) – Due tipi di azione sono disponibili: creare un ticket in GLPI (con session impersonation per assegnare il richiedente corretto) o inviare una richiesta HTTP a un sistema esterno tramite connettore registrato.

Il Visual Flow Wizard consente di creare e modificare flussi in un'interfaccia visuale con tre card collegate: Trigger → Mappatura → Azione. Non è necessario modificare JSON manualmente. I flussi possono essere attivati, disattivati e monitorati direttamente nel pannello.

Il modulo gestisce inoltre Connettori – 39 provider mappati in 10 categorie, con supporto per 7 tipi di autenticazione (API Key, Bearer, Basic, OAuth2, HMAC e altri). Le credenziali sono archiviate con crittografia AES-256-GCM. Questo consente che un'azione di flusso effettui chiamate autenticate verso API esterne come Microsoft 365, Jira, Slack o qualsiasi sistema con API REST.

Scheda Integrazioni del modulo Automazioni in GLPI con connettori configurati
Integrazioni: gestite connettori ed endpoint webhook in un'unica schermata
Scheda Registri del modulo Automazioni che mostra lo storico delle esecuzioni webhook
Registri di esecuzione: seguite ogni chiamata webhook con stato e payload

Come attivare

  1. Installate NexTool in GLPI
  2. Accedete a Configurazione > NexTool > Moduli
  3. Attivate il modulo Automazioni
  4. Create un flusso tramite il Visual Flow Wizard e copiate l'URL del webhook generato
  5. Configurate il sistema esterno per inviare eventi a questo URL
Pagina di configurazione del modulo Automazioni in GLPI con webhook, rate limit e osservabilità
Pannello di configurazione del modulo in GLPI

A chi è destinato

Il modulo Automazioni è ideale per i team che operano ambienti con molteplici strumenti integrati: monitoraggio (Zabbix, Grafana, Nagios), piattaforme e-commerce, ERP, sistemi HR o qualsiasi servizio in grado di inviare webhook. È particolarmente prezioso per le operazioni che necessitano di tracciabilità e audit completo, poiché ogni esecuzione viene registrata con input, output, durata e stato.

Compatibilità

  • GLPI: 10.0+ e 11.0+
  • Piano: Enterprise
  • Plugin: NexTool 3.x+

Prossimo passo

Il modulo Automazioni fa parte di NexTool. Pronti a eliminare gli interventi manuali nella vostra operazione? Contattate il team.


Questo contenuto è stato prodotto con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e rivisto dal team Nextool Solutions. Le schermate provengono dall'ambiente reale di GLPI con il plugin NexTool.

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